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Una nuova legge mette sotto pressione la diversità

Da gennaio 2020 entra in vigore in Svizzera il nuovo diritto sulla salute dei vegetali. Dall’inasprimento della regolamentazione sono toccate anche le varietà ProSpecieRara. Le trattative in corso con l’Ufficio federale dell’agricoltura sembrano però essere rassicuranti.

Grazie alla campagna d’azione «Diversità per tutti» promossa da ProSpecieRara in collaborazione con altre organizzazioni, dal 2010 è in vigore il regolamento sulle varietà di nicchia. In questo modo è sancito che le varietà antiche, locali e tradizionali possono essere commercializzate attraverso un procedimento semplificato senza l’obbligo di registrarle nelle liste ufficiali. Contrariamente all’UE, dove le varietà rare devono sottostare ad una trafila complessa.

Un nuovo diritto, nuove limitazioni
L’intensificazione del commercio internazionale e la progressione del cambiamento climatico determinano in Svizzera la comparsa sempre più frequente di organismi che possono causare gravi danni alla produzione agricola. Per contrastare tali pericoli dal 1° gennaio 2020 entrerà in vigore il nuovo diritto sulla salute dei vegetali. Mediante l'introduzione di misure più mirate e strumenti supplementari si vuole evitare l'introduzione e la diffusione di organismi nocivi particolarmente pericolosi.

Dal 2002 attraverso il passaporto fitosanitario deve essere certificata la tracciabilità e lo stato sanitario del materiale vegetale di diverse specie a livello di commercio all’ingrosso e ortoflorovivaismo professionale. Fino ad oggi i semi erano esclusi da questa prassi. Dal 2020 si prospettano cambiamenti fondamentali: non solo tutti i vegetali destinati alla piantagione ma anche i semi di certe specie (ad es. cereali, pomodori, peperoni) soggiaceranno in futuro all’obbligatorietà del passaporto fitosanitario. Una novità è che tutti i semi e il materiale vegetativo spedito per posta o ordinato su internet, indipendentemente dal fatto che sia scambiato commercialmente o no, dovranno presentare il passaporto fitosanitario.

Rimaniamo ottimisti
È lampante che questa nuova regolamentazione colpisce al cuore il lavoro di salvaguardia delle organizzazioni come ProSpecieRara. Lo scambio di semi e materiale da propagazione da parte dei salvasemi, che agiscono su base privata di volontariato, alle persone interessate attraverso il Catalogo online delle varietà con la spedizione per buste, sarebbe possibile solo con il passaporto fitosanitario. Questa richiesta e le sue conseguenze finanziarie non possono semplicemente essere sostenute da persone private. La diversità è ancora una volta messa a repentaglio da una limitazione legislativa.

ProSpecieRara è stata coinvolta nel processo di consultazione sul nuovo diritto sulla salute delle piante e da diversi mesi è in atto una fitta corrispondenza con l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG). Questo mostra comprensione e rispetto delle nostre obiezioni e del nostro contributo attivo, infatti nell’elaborazione del nuovo diritto sulla salute delle piante si tratta principalmente di legiferare su grandi flussi di merci, dove i sistemi di nicchia come i nostri vengono facilmente dimenticati. Nell’ambito dei semi ci sono già state delle attenuazione al riguardo delle nostre specifiche necessità. Siamo perciò fiduciosi che per le nostre varietà e il nostro sistema di salvaguardia potremo trovare delle soluzioni soddisfacenti. 

Convegno CPC
La Commissione svizzera per la conservazione delle piante coltivate (CPC) dedica il suo convegno annuale al tema «La diversità di piante coltivate sotto la pressione della legislazione» («Die Kulturpflanzenvielfalt im Spannungsfeld der Gesetzgebung»). Attori privati e pubblici si incontrano, fra cui anche ProSpecieRara che sarà presente e parteciperà attivamente. Il convegno (in lingua tedesca e francese) si tiene il 14 novembre ed è aperto a tutti
(dettagli).

Altre informazioni sul tema possono essere consultate nell’edizione attuale della rivista Hotspots in francese e in tedesco.