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No ai sotterfugi nella regolamentazione degli OGM
È diventato quasi un mantra ripetere che le piante geneticamente modificate possono risolvere i problemi della fame e della malnutrizione, dell’utilizzo di pesticidi, dello sfruttamento delle risorse naturali. Ma fino ad ora queste promesse non sono state mantenute ed anzi potremmo ben presto trovarci degli OGM nel piatto senza saperlo. Per impedire che venga trovato un sotterfugio per i prodotti di ultima generazione dell’ingegneria genetica, l’Associazione dei piccoli agricoltori, la Schweizer Alleanz Gentechfrei, di cui fa parte ProSpecieRara e l’Alliance suisse pour une agricolture sans génie génetique hanno lanciato una petizione.

I rappresentanti dell’agroindustria e i ricercatori delle biotecnologie stanno facendo pressioni affinché le moderne tecnologie di gene editing (CRISPR/Cas), delle quali ancora non si conosco del tutto gli effetti, non rientrino nella regolamentazione sugli OGM. Le prime piante che sono state prodotte con questi processi di manipolazione del genoma, sono già sul mercato negli USA. Se queste nuove tecniche di miglioramento genetico fossero estromesse dalla categoria delle tecnologie OGM – una decisione politica molto attesa sia a livello europeo sia in Svizzera – troveremmo presto questi prodotti nel piatto delle consumatrici e dei consumatori svizzeri.

“Se c’è stata una manipolazione del dna, dev’essere dichiarato chiaramente, altrimenti è un inganno! I prodotti di queste nuove tecniche di manipolazione dei geni devono essere testati e deve esserne garantita la sicurezza prima di un loro eventuale rilascio sul mercato” fa notare la presidente della SAG (Schweizer Allianz Gentechfrei) e consigliera nazionale Martina Munz. Senza una regolamentazione sugli OGM non sono garantiti un controllo dei rischi e una chiara etichettatura.

La petizione contro i sotterfugi nella regolamentazione degli OGM chiede al Consiglio federale e al Parlamento che le nuove tecniche di editing del genoma siano inserite nella Legge sull’ingegneria genetica nel rispetto del principio di precauzione. Secondo Regina Fuhrer-Wyss agricoltrice biologica e presidente dell’Associazione dei piccoli agricoltori “la Svizzera necessita di un’agricoltura più diversificata e meno industriale – possibile solo se le nuove tecnologie di gene editing siano sottomesse ad una regolamentazione responsabile.

La campagna volta a smaschera i sotterfugi dei nuovi OGM è per ora solo presente in tedesco e francese con informazioni pratiche sulle manipolazioni genomiche di mele, api, maiali, mucche, evidenziandone i rischi e le conseguenze per i consumatori, gli agricoltori e l’ambiente. Un tassello della campagna è la petizione sostenuta da 25 organizzazioni costituenti la Schweizer Allianz Gentechfrei, tra cui ProSpecieRara.

Firmate la petizione! 

Maggiori informazioni in tedesco e in francese.
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